Codice deontologico, Sanzioni, Obbiettivi di formazione comportamentale e deontologica FISSS

 

CODICE DEONTOLOGICO FISSS dal 2018

1 – Nessun Istruttore o esponente di Consociata FISSS, come da Statuto, deve danneggiare l’immagine della Federazione  o agire in modo difforme ai suoi principi e regolamenti o deliberazioni sancite dalle Assemblee.

2 – Tutti gli esponenti e le Associazioni devono contribuire a rafforzare l’immagine, la visibilità e la crescita della FISSS, autorizzandola a fregiarsi, insieme alle consociate e ai membri interessati, delle proprie azioni, attività e imprese degne di nota nel campo disciplinare, attraverso comunicati ai media e informazioni ai soci. In cambio ne riceveranno la spendibilità del suo patrimonio collettivo d’immagine riportato nei propri documenti di presentazione. Hanno inoltre il dovere di qualificarsi come esponenti FISSS nelle relazioni esterne e nelle comunicazioni stampa, TV o Web.

3 – Tutti gli esponenti devono collaborare nei limiti delle loro disponibilità di tempo, alle attività che spettano direttamente alla FISSS (sessioni d’esame, corsi di formazione istruttori e per Enti Pubblici, segreteria e supervisione di eventi di comune utilità) accettando che il Direttivo possa scegliere a sua discrezione i rappresentanti più idonei, le modalità di intervento e l’entità di rimborso individuale in relazione al budget FISSS disponibile.

4 – Ogni decisione interna alle Assemblee e ogni informazione sulle iniziative e know-how della FISSS debbono restare di esclusiva conoscenza dei soci, così pure ogni tipo di materiale informativo, soprattutto per ciò che concerne didattica, corsi, gare ed esami. La segreteria FISSS distribuirà il materiale informativo ufficiale solo ai soci. Per informazioni alla stampa o ad esterni è considerato divulgabile il documento concordato “Sopravvivere” per l’anno in corso, composto di princìpi, storia e curricula federali, più il regolamento, l’Albo delle consociate e degli Istruttori, le modalità di associazione e il tariffario minimo per operazioni e attività. Solo tali documenti possono essere presenti nei siti Internet e nelle comunicazioni esterne, e i membri FISSS devono accettare la divulgazione dei dati personali e dei diritti di immagine relativi, salvo espressa richiesta scritta per la privacy.

5 – Nessun membro o Istruttore FISSS potrà criticare, contestare o ridurre, all’esterno della Federazione o in presenza di terzi, l’operato delle consociate o di altri membri e istruttori. Il diritto di critica è tutelato solo nell’ambito del Presidente o del Direttivo o dell’Assemblea. All’esterno e ai media occorre dare sempre un’immagine di compattezza, omogeneità, stile e classe, evitando sia l’eccessiva ostentazione di sé, la presunzione, l’esagerazione, l’alterazione e la credibilità dei fatti nelle proprie azioni e imprese, sia la detrazione e la sottovalutazione di quelle di altri consociati.

6 – Ogni Scuola e centro federale deve comunicare obbligatoriamente almeno 1 mese prima alla Segreteria FISSS i programmi delle proprie attività (corsi, gare, manifestazioni concernenti la disciplina) e dichiararne le modalità, i costi e il calendario per l’approvazione e l’eventuale verifica della commissione federale preposta. Per corsi e contest propedeutici che non implicano diretti interventi e responsabilità della FISSS, è necessario avere comunque nello staff operativo almeno 1 Istruttore federale di qualunque livello. Per corsi e contest avanzati di formazione rivolti a Istruttori federali, Enti pubblici o privati di rilevanza nazionale è obbligatoria la presenza di Istruttori Master o Esperti e di almeno un dirigente del Direttivo, secondo quanto il regolamento federale prevede. Solo in questo caso la Federazione si assumerà la corresponsabilità dell’evento e potrà richiedere la citazione obbligatoria nei comunicati stampa, affiancata a quella della Consociata organizzatrice.

7 – Per la parte economica relativa ai contributi dovuti agli addetti federali dalle Consociate imprenditrici, dovrà essere corrisposto almeno il compenso minimo stabilito dal tariffario in vigore o, in deroga per più di 2 giorni, l’Istruttore dovrà sottoscrivere la partecipazione a titolo di rimborso spese e/o per il contributo concordato. E’ discrezione della Consociata imprenditrice o della Scuola federale scegliere lo staff più idoneo e disponibile, purché abilitato FISSS e compensato secondo la norma, ma nel caso di partecipazione non retribuita o parzialmente compensata, il Direttivo dovrà approvarne i motivi e l’incarico per formazione o tirocini. Non sono accettabili pretesti per impieghi non retribuiti sotto l’egida federale o aumenti ingiustificati dei costi di formazione e abilitazione previsti per gli aspiranti. Questi ultimi hanno il diritto in questo caso di rivolgersi a un’altra Scuola FISSS e/o di segnalarlo al Direttivo.

8 – Le proprietà intellettuali o tecniche e il know-how di ogni consociata o membro possono essere adottati solo dalla FISSS per attività comuni e al suo interno, ma non da altri membri o consociate senza una espressa autorizzazione scritta della proprietà.

9 – E’impedito il  danneggiamento, diretto o indiretto, nell’assunzione di incarichi retribuiti a tutti gli istruttori e dirigenti che vengano in contatto con Enti e organizzazioni esterne. Essi dovranno obbligatoriamente applicare ai committenti almeno il tariffario minimo in vigore, per scoraggiare patteggiamenti al ribasso che possano ledere l’immagine della Federazione e/o indirizzare il committente a una scelta solo economica che potrebbe penalizzare altri membri e/o la qualità del servizio. Nessun esponente FISSS deve danneggiare l’operato e l’immagine di un Istruttore o una Scuola federale che si trova a sostituire o a rappresentare in qualsivoglia contesto teriitoriale.

10 – La Federazione non può concedere alle Scuole o agli Istruttori l’esclusiva territoriale per i corsi anche organizzati da committenti esterni e, per Statuto, non può intervenire sulle scelte economiche delle consociate e pretendere, oltre al pagamento dei propri membri, divisione di utili per manifestazioni o realizzazioni gestite dalle Consociate tramite FISSS. E’ possibile elargire alla Federazione solo liberi contributi, pur nel rispetto di un minimo indicato nel tariffario, per contribuire alle sue spese amministrative.

11 – La FISSS non può pretendere, oltre al pagamento dei propri membri, divisioni di utili per manifestazioni o realizzazioni gestite dalle Consociate per suo tramite. E’ possibile elargire alla federazione solo contributi, pur nel rispetto di un minimo indicato nel tariffario, per contribuire alle sue spese amministrative.

12 – La Federazione è tenuta ad assistere le consociate nelle relazioni pubbliche e a fornire tutto il suo appoggio e il suo prestigio per aiutare le loro realizzazioni. Nel caso questo aiuto comporti oneri e spese straordinarie, il Direttivo dovrà stabilirne l’entità e, in mancanza di fondi disponibili, richiedere alla Consociata organizzatrice un contributo extra.

13 – Le Consociate e le Scuole federali sono tenute a ospitare presso i loro centri, quando possibile, i membri della commissione di sicurezza incaricati alla supervisione e a mettere a loro disposizione le loro location o campus attrezzati per corsi federali a costi di favore per gli istruttori FISSS e i loro eventuali partecipanti.

14 – Le Scuole con centri federali attrezzati e i loro Istruttori sono tenuti a rispettare le normative di sicurezza degli enti locali e nazionali interessati e i protocolli FISSS per le attività, nonché a possedere un’assicurazione idonea, sia per la responsabilità civile che per gli infortuni.

15 – Tutti gli Istruttori federali operativi e titolari di corsi sono tenuti ad essere assicurati, a poter presentare la propria tessera abilitante a chi di dovere e ad esibire su un capo d’abbigliamento in modo visibile il loro distintivo FISSS.

16 – I ricorsi per eventuali disaccordi o problemi previsti o non previsti dallo Statuto, devono essere inoltrati prima al Consigliere referente del Direttivo in privata sede e poi (in caso di mancata soluzione o accomodamento) ufficialmente al Direttivo stesso e, in ultima istanza, all’Assemblea Ordinaria o Straordinaria della Federazione il cui giudizio è insindacabile.

 

SANZIONI

Qualsiasi membro della Federazione o Istruttore che non rispetti questo codice, a discrezione del Direttivo qualora ne ottenga prove certe, può essere soggetto a SOSPENSIONE dalla Federazione e perdere il diritto di rappresentanza e/o abilitazione fino alla successiva Assemblea che, su richiesta scritta degli interessati, potrà deliberare in merito alla conferma delle sanzioni applicate, o alla loro modifica o al proscioglimento.

Il Direttivo è l’organo che presiede e vigila sull’applicazione delle norme deontologiche tramite un’apposita Commissione e che delibera a maggioranza semplice sulle eventuali sanzioni previste che sono: RICHIAMO SCRITTO, MORA, CENSURA, RETROCESSIONE o ESPULSIONE.

Le sanzioni potranno essere comminate tanto per inadempienze alle presenti norme deontologiche che per indegnità o gravi infrazioni alle leggi in campo penale e civile o comportamenti recanti discredito alla Federazione.

L’espulsione non dà diritto ad alcun risarcimento per gli interessati e questi non potranno avanzare alcuna rivendicazione originata da tale provvedimento. La Federazione inoltre potrà rivalersi in via legale nei confronti dell’espulso per danni materiali o morali a persone e cose arrecati per sua responsabilità. Foro competente sarà quello della sede federale.

 

 

OBBIETTIVI DI FORMAZIONE COMPORTAMENTALE E DEONTOLOGICA FISSS

(come deve distinguersi o orientarsi un buon survivalista e, soprattutto, un Istruttore della Federazione)

 

  1. Inventiva e intraprendenza – Capacità di improvvisazione e adattamento – Attitudine al problemsolving, all’azione positiva e alle pratiche eco-dinamiche;
  2. Assertività, ottimismo e senso della missione – Entusiasmo nel trasferire le proprie conoscenze e nell’acquisirne altre;
  3. Elasticità mentale e intelletto pragmatico – Senso critico avverso all’illegalità, alla stoltezza, alla superstizione, alla superficialità, alle conoscenze non scientifiche e a fatti non sperimentati e inattendibili;
  4. Determinazione e coraggio consapevole, mitigato alla prudenza, durante il pericolo – Responsabilità nell’affrontare le emergenze e tenacia nel perseguire gli obiettivi;
  5. Destrezza e buona manualità – Attenzione per salute e forma psicofisica – Disposizione a sperimentare, a esporsi in prestazioni pluridisciplinari, a mettersi in gioco e a frequentare l’ignoto non per incoscienza ma per conoscenza;
  6. Competenza e preparazione estesa, anche se non specializzata oltre ai campi più privilegiati – Disinvoltura e serietà nel praticare e divulgare la disciplina senza ostentazione o pedanteria;
  7. Autosufficienza, disponibilità alla cooperazione e alla delega in uguale misura – Capacità di agire sia in autonomia che in squadra senza lamentazioni o spirito polemico;
  8. Affidabilità, correttezza e credibilità nel prendere iniziative in qualità di leader – Rispetto per chi dirige e solerzia in qualità di esecutore – Efficienza nel gestire e mediare complessità sociali – Capacità di resistenza e resilienza al disagio e allo stress;
  9. Parsimonia non austera ma volta al raggiungimento del massimo comfort possibile rispetto all’economia delle risorse disponibili o al costo-beneficio ottimale per ottenerle;
  10. Eco-sensibilità laica e non massimalista, indirizzata soprattutto all’ecologia umana per la salvaguardia dell’individuo, del gruppo e della specie come parti costitutive e non aliene del mondo naturale – Ripudio di ogni intolleranza ideologica o religiosa, di ogni discriminazione e violenza finalizzata alla sopraffazione di individui, popoli, culture e ambienti.

 

 

Documento approvato dall’Assemblea FISSS del 24 settembre 2017 in Montecatini come linea guida per la Commissione etica.

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